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Saving a child’s life with words!

Per "second opinion” si intende il ricorso al parere di altro medico e/o altra istituzione (clinica, ospedale, università) al fine di confrontare, confermare o rivalutare una prima diagnosi o un'indicazione terapeutica.


Tutti i pazienti hanno il diritto di richiedere una “second opinion” (o un secondo parere) all'interno o al di fuori dell'Ospedale, senza timore di compromettere lo svolgimento del regolare percorso assistenziale. Questo permetterà di fugare eventuali dubbi diagnostici e ridurre di certo potenziali errori.
In molti stati nel mondo, oltre ad essere una pratica consolidata e molto utilizzata, è addirittura obbligatoria.

Di certo viene richiesta per casi clinici particolarmente complessi, malattie rare, tumori, leucemie atipiche e non responsive alle terapie tradizionali.
L’obiettivo di questa pratica è l’individuazione di una terapia scientificamente valida, che permetta la cura della malattia, la guarigione o semplicemente il miglioramento delle condizioni cliniche del piccolo paziente nel caso di malattie ingravescenti.

In pratica la “second opinion” offre al paziente la possibilità di esplorare un punto di vista diverso da quello dei medici curanti dell'Ospedale in cui è ricoverato o in trattamento. L’ospedale stesso, oltre alla famiglia, può richiederla ad una struttura sanitaria nazionale o internazionale, ed in alcuni casi i costi delle cure sostenute all’estero vengono ripagate dal sistema sanitario nazionale, se rispondenti ai requisiti che in questi casi il sistema sanitario prevede.

Per saperne di più sulla “second opinion” visita la pagina del nostro sito dedicata cliccando QUI per acquisire maggiori informazioni.
Questo documento NON si sostituisce ai moduli presenti negli ospedali (diversi per regione, e per nazione) ma può essere utile per capire cosa è la “second opinion”, come funziona, quando richiederla, e come richiederla.

I nostri medici e traduttori volontari sono sempre a disposizione di ogni famiglia che ha un bambino che non vuole lasciare nulla di intentato per la cura della sua salute.